In Svizzera il consumo di droghe per via intravenosa è diffuso soprattutto tra le persone con una dipendenza da oppiacei: poco più del 18,6% degli uomini e 16,2% delle donne (167 persone) che nel 2020 hanno iniziato una consulenza o una terapia contro la dipendenza da oppiacei afferma di essersi iniettato droghe nei 12 mesi precedenti.

Il 15,8% delle donne e il 7,5% degli uomini (42 persone) con la dipendenza da cocaina come problema principale affermano di aver consumato droghe per via intravenosa nei 12 mesi precedenti. Le persone con una dipendenza principale dall’alcol o dalla canapa che rispondono affermativamente alla domanda sul consumo per via intravenosa nei 12 mesi precedenti sono invece molto poche.

Questo indicatore fa parte del sistema di monitoraggio delle dipendenze e delle MNT (MonAM) dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Le persone che consumano droghe per via intravenosa, ovvero che si iniettano droghe a fini non medici, presentano un rischio elevato di contrarre infezioni come l’HIV, l’epatite B e C, la tubercolosi e l’endocardite. Anche i decessi per overdose sono più frequenti di quelli per il consumo di droghe non iniettabili. Il consumo di droghe per via intravenosa riguarda in particolare gli oppioidi, ma possono essere iniettate anche la cocaina e le anfetamine.

Non è possibile disporre di indicazioni sulla prevalenza del comportamento. Per meglio conoscere questi gruppi particolarmente vulnerabili, l’indicatore si basa su un’indagine tra pazienti che iniziano una consulenza o una terapia ambulatoriale o stazionaria e interroga sul consumo di droghe per via intravenosa nei 12 mesi precedenti. Le quote delle persone che si iniettano droghe possono essere considerate un’indicazione delle dimensioni di questi gruppi altamente a rischio.

Questo indicatore è legato all’obiettivo « Prevenzione e riconoscimento precoce », come pure della «  Riduzione dei danni e dei rischi  » della strategia nazionale Dipendenze.

Definizione

L’indicatore mostra la quota di persone che nei 12 mesi (fino al 2012: 6 mesi) precedenti l’inizio di una consulenza o di una terapia hanno consumato droghe per via intravenosa. All’inizio di una tale consulenza o terapia, i pazienti vengono suddivisi in quattro gruppi, in funzione del problema principale (oppiacei, cocaina, canapa o alcol). Il tipo di droga iniettata non è indicato.

L’indicatore viene rilevato nel quadro della rete di monitoraggio act-info (information network on addiction care and therapy in Switzerland), che raggruppa le cinque statistiche condotte in Svizzera nell’ambito della consulenza e della terapia nel settore delle dipendenze.

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Fonte

  • Dipendenze Svizzera: act-info (in francese e tedesco)

Riferimenti

  • act-info rapporti annuali 2004–2020. Suchtberatung und Suchtbehandlung in der Schweiz. Ergebnisse des Monitoringsystems. Ufficio federale della sanità pubblica, Berna (in francese e tedesco).
  • Injizierender Drogenkonsum als Herausforderung für die Gesundheitspolitik (2002). Reihe: Drogen im Blickpunkt. Europäische Beobachtungsstelle für Drogen und Drogensucht (EBDD), Lissabon: Briefing (in tedesco).

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Ultimo aggiornamento

08.03.2022